Virginia Avenue

"Cammino giù per Virginia Avenue
in cerca di qualcuno a cui raccontare i miei problemi

Sognando nella luce innaturale della fantasia
questa città mi ha buttato a terra

E ogni città che visito è una serratura senza chiave

La tristezza che mi lascia dietro
continua a non darmi tregua
continua a non darmi tregua
continua a non darmi tregua".

Le poesie e le canzoni di Tom Waits e di Lou Reed, l'uno poeta notturno e rapace, musicista di brividi intensi, l'altro poeta maledetto del Rock Americano fanno da filo conduttore in questa storia di paranoia, di violenza, di solitudine, di emarginazione in una grande metropoli. I sette quadri nei quali si articola lo spettacolo, sono altrettante fiabe adulte popolate da naufraghi del Grande Sogno Americano che raccontano i temi della crisi urbana, della droga, dell'amore torbido, dell'estasi e che, nonostante il limguaggio crudo e cinico, sono paradossalmente un inno al romanticismo.

 

Musiche: U2, Miles Davis, Tom Waits, Pretenders, Don Pullen

Coreografia: Ornella Pegoraro

Interpreti: Barbara Canal, Monica Cerbaro, Marvi Comerio, Stefania Elevati, Valentina Facci, Barbara Granzotto, Sara Pasin, Stefania Pigato, Amedeo Pizzato, Monica Zanzan

Presentato:

il 18 Maggio 1988 al Teatro Comunale di Thiene

il 17 Novembre 1989 al Teatro Astra di Vicenza durante la serata "Gioie danzanti"

il 6 marzo 1990 al teatro Astra di San Donà di Piave