di Ornella Pegoraro
(Il giornale di Vicenza, 15 settembre 2009)
Diplomata in Francia
«Danzare è la mia vita»
Silvia Dal Ceredo
Da una scuola scledense ad un’istituzione di danza di fama internazionale. La ventenne Eleonora Pasin si è da poco diplomata nel settore jazz dopo aver superato l’esame di stato nella prestigiosa Accademia di Marsiglia “Ecole supérieure de la Danse”. Un titolo indispensabile in Francia per poter insegnare danza, riconosciuto dal Ministero della cultura e che tra non molto tempo potrebbe diventare necessario anche in Italia.
La giovane, originaria di Thiene, ma che dall’età di 4 anni ha studiato a Schio al Centro formazione danza di Ornella Pegoraro, negli ultimi due anni si era trasferita a Montpellier per studiare e specializzarsi nella Scuola professionale “Epsedanse” diretta da Anne Marie Porras. In questo periodo ha lavorato duramente, ma grazie al suo impegno costante gli sforzi sono stati ricompensati con il superamento del difficile esame di Marsiglia, superato solo dal 30% dei candidati. «È stata davvero una bella soddisfazione - commenta Eleonora - e ora potrò dedicarmi alla mia passione in maniera del tutto completa».
La giovane ha infatti deciso di trasmettere tutto il suo bagaglio di esperienze alle nuove leve e dedicarsi all’insegnamento di danza modern jazz al Centro formazione danza. Inoltre proseguirà contestualmente anche nella sua carriera artistica con la compagnia di danza “Kronos”, con cui collabora già da diversi anni e con cui ha messo in scena numerosi spettacoli e altri sono già programmati un po’ in tutto il Veneto.
Eleonora Pasin si è avvicinata alla danza da piccolissima, iniziando un percorso formativo che l’ha vista cimentarsi prima con la danza classica e poi con quella moderna e contemporanea, seguita nel corso degli anni dalle insegnanti Ornella Pegoraro, Francesca Foscarini e Barbara Canal.
«La danza è la mia passione - conclude - ho avuto tante soddisfazioni ma anche qualche momento buio. Quando ero adolescente e vedevo le mie amiche uscire a divertirsi mentre io dovevo allenarmi, o nei due anni in Francia, da sola, e con insegnanti molto severi. Tanti sacrifici, ma ne han sempre valso la pena».