Canto Hondo


"...come tante donne prima e dopo di me, ho vissuto la mia vita come una creatura travestita. Come  amiche e parenti prima di me, mi sono pavoneggiata barcollando sui tacchi a spillo, e ho indossato l'abito buono e il cappello per andare in chiesa. ma la mia favolosa cosa spesso spuntava sotto l'orlo, e le orecchie si contraevano tanto da farmi ricadere il cappello sugli occhi. Non ho dimenticato il canto di quei giorni scuri, "hambre del alma", di fame dell'anima. Ma neanche ho dimenticato il gioioso "canto hondo", il canto profondo, le parole che tornano a noi quando facciamo opera di rivendicazione con l'anima".

Da questa frase, trata dal libro "Donne che corrono con i lupi" di Clarissa Pinkola Estés scaturisce l'idea iniziale dello spettacolo "canto Hondo". in ogni donna si nasconde un essere naturale e selvaggio, una forza potentissima, formata da istinti, creatività passionale e un sapere ancestrale. Benchè la sua presena sia innata, secoli di cultura e civiltà l'hanno soffocata, domata ,travolta, annullata, incanalandola in uno stereotipo piuttosto rigido di sottomissione. La nostalgia affiora quando ci si accorge di avere dedicato poco tempo al mistico falò o al sogno, troppo poco tempo alla vita creativa, ai veri amori. Allora ci lanciamo nella foresta o nel desertoo nella neve e corriamo forte, con gli occhi che scrutano il terreno, cercando sotto,cercando sopra, cercando un segno a conferma che la forza selvaggia vive ancora e non abbiamo perduto la nostra occasione.

Coreografia: Ornella Pegoraro e Jean Marc Boitière

Colonna sonora: Ornella Pegoraro

Interpreti: Lisa Amatori, Anna Bortoloso, Barbara Canal, Federica Marta, Valentina Motteran, Giovanna Novello, Francesca Prandina, Monica Zancan

 

Presentato il:

4 aprile 1996 al Teatro Toniolo di Venezia
23 maggio 1998 al "1° Gran galà di danza" al Teatro Alcione di Verona